Matrimonio: Al comune

By mamozzi

Continuano gli arretrati relativi al matrimonio.

Oggi si parla della “promessa“. Una volta almeno si chiamava così, oggi consiste nell’andare a fare una dichiarazione al comune con due marche da bollo pronte, niente di impegnativo, niente di vincolante, solo una specie di “preavviso” che stai cambiando stato civile.

Ma ad un mamozzo anche una cosa così semplice può rivelare inaspettati risvolti… :-)

Clicca per ingrandire

(clicca per ingrandire)

E venerdì vedremo cosa ci ha aspettato al ritorno a casa dei suoi… :-D

P.S. Con questa striscia mi sono divertito, ho abbandonato i pennarelli ed ho rispolverato china e un vecchio pennino. Aspetto di sapere che ne pensate!

Tag: , , ,

5 Risposte a “Matrimonio: Al comune”

  1. charliebrown666x Dice:

    tristissimo lui!

    china e pennino fa fico :)

  2. Claudio C. alias Loscrutatore Dice:

    non si finisce mai di imparare eh ?!

  3. mamozzi Dice:

    @charliebrown666x: poi ho scoperto che non era anzianissimo, ma avrò sempre quest’immagine di lui! :-)
    China e pennino fa figo, eh? :-) Ma sai che anche come “espressività” sono avanti rispetto ai pennarelli? Beh, “espressività” è un parolone che fa ancora più “artista” di china e pennino, ma spero abbia reso l’idea. :-)

    @ClaudioC.: Decisamente! Anzi, anche quando impari poi se non ti tieni allenato la mano si “dimentica” come si usa un certo strumento.

  4. charliebrown666x Dice:

    è come suonare con un hammond invece che con una tastiera :D

  5. mamozzi Dice:

    O con una stratocaster invece che con una squier! :-)

Lascia una Risposta